Quando la tv non è finzione e lo sbeffeggiamento dell’ ospite la fa da padrone, si sta sicuramente guardando Victoria Cabello. Se poi la Cabello la si trova in compagnia del Trio medusa il risultato,che è dei migliori, è una costola de ‘Le Iene’ in salsa Rai: una versione riveduta e corretta (ma mica tanto). In particolare si e sicuramente sintonizzati sulla nuova edizione mai banale e sempre sorprendente di ‘Quelli che il calcio’.
lunedì 9 gennaio 2012
mercoledì 14 dicembre 2011
L'AMORE E' UNA COSA SEMPLICE
E’ uscito il 28 Novembre il quinto album di Tiziano Ferro L’amore è una cosa semplice.
Oserei definirlo l’album della svolta (sulla carta): svolta dal punto di vista contenutistico e sonoro.
E’ l album che succede al coming out di Ferro, fatto nel 2010 attraverso le pagine del suo libro autobiografico Trent'anni e una chiacchierata con papà, album in cui si vede un Ferro più sicuro di se, con una nuova consapevolezza di se stesso, che diventa tangibile quando lo si sente cantare certi testi che non aveva mai avuto il coraggio di cantare: quel Ferro che aveva sempre nascosto il suo essere, oggi è un nuovo Ferro che ha smesso di nasconderlo primo su tutti a se stesso .
giovedì 22 settembre 2011
ANCORA BEAT PER LA NUOVA STAGIONE DI GLEE
Mi fossi dovuto fermare alla prima mezz'ora della prima puntata, avrei sicuramente fatto il ritratto di un Glee giù di tono, noioso, con assenza di nuova linfa. Solite situazioni, classiche scene – loro sfigati e non accettati e Sue Sylvester sempre sul piede di guerra- che non consentono alla puntata di decollare. Per non parlare di un’apertura alquanto piatta, che quasi teme a volere urlare "siamo tornati" per paura di ricevere una granita addosso.
venerdì 17 giugno 2011
THE EDGE OF GLORY
lunedì 11 aprile 2011
PREMIER ISOLA OTTO
All’ombra della sessantunesima edizione del Festival di Sanremo ieri sera è partita l’ottava edizione dell’Isola dei Famosi. Più che partita direi solo iniziata perché non l’ho visto affatto partita, avviata. Tutti in un clima gelato. In primis la padrona di casa fin troppo emozionata, anzi oserei dire spaventata. Spaventata per paura di non deludere le grandi aspettative fin ora create, per paura di toppare perché non sempre “crederci sempre” ripaga. Ci ha creduto lei, molto, tanto da non temere la collocazione in controprogrammazione al Grande Fratello - che ormai ha dalla sua però i suoi 5 milioni fissi di aficionados da 18 settimane- volendo fortemente questa data come premier cadendo a 10 anni esatti dalla prima puntata della prima isola – quella del perfetto venerdì (oggi sarebbe giocare al massacro contro Zelig e con un pubblico,quello isolano, dedito alla movida del venerdì sera) –. Ci ha creduto un po’ meno l’azienda nell’accontentarla in questa ardua impresa di fare parlare di se, di vendere il prodotto, alla vigilia del Festival, nella settimana in cui gran parte dei programmi rai non hanno occhi al di fuori del festival. Andava tutelata la rinascita dell’Isola, così come l’aveva definita Supersimo. Invece è stata la morte di quest’isola , una triste morte perché si riesce ad asserire ciò senza il bisogno di guardare i dati auditel. Una Simona spaventata, impacciata, non rilassata, consapevole che la coraggiosa scelta fatta non l’avrebbe agevolata, anzi. È stata un’isola forzata, perché ce tocca magnà, ma non sentita: non sentito è il cast preso alla meno peggio di quel che offre oggi il mercato. Interessante comunque la trovata autoriale dell’apporto della categoria dei “parenti di”, un ulteriore modo per creare squadre, fazioni e schieramenti. Non a caso sin dall’inizio di puntata è la stessa Ventura a chiedere alle due opinioniste di punta, Alba Parietti e Vladimir Luxuria, per quale fazione facessero il tifo e, già lì si nota quanto stretti sono ormai quei panni per la gamba più lunga d’ Italia. Passare dal salotto di Vespa (da dove per altro è stata cacciata da Mazza) a quello di Supersimo beh il salto è notevole: non si sente meno di nessuno lì, si sente assolutamente a casa, tanto da tentare di far credere che la vera padrona fosse lei. Così facendo ha ulteriormente messo in luce il tangibile stato di ansia che aleggiava sulla Ventura che l’ha resa per l’intera puntata assolutamente spaesata. Con ciò si vuol dimostrare come nella vita bisogna crederci realmente in quel che si dice, e quindi credere realmente in quel che si vuol far credere. Non basta recitare un motto per non arrendersi.
COME NON SENTIRSI DI CASA...

Una ventura inutile. Già vista, già sentita. Non ha apportato al Senso della Vita di Bonolis quel pathos di cui necessitava. E dire che gli argomenti erano gli stessi delle interviste barbariche della Bignardi, con la sottile differenza che là, in quel di la7, fondamentalmente e dichiaratamente si cazzeggia, qua da Bonolis si tende a dare un certo tono presuntuosamente intellettuale, che di leggero ha ben poco. La Bignardi è senza pretese e, questa sua aria da “come viene si racconta” la trasferisce inevitabilmente al suo ospite. Bonolis invece infonde l’effetto contrario: spaventa, intimorisce, è una presenza macabra che aleggia sull’intervistato invitandolo a vomitare un nonsoche di filosofico, di impegnativo, di “ecco il senso della vita!”. L’intervistato è spaventato, col patema d’animo, pensa di dover fare i conti con un intervistatore che ne sa già a priori più di questi. E pensa bene perché leggermente è così. Infatti Il Senso della Vita è una trasmissione con pretese, e proprio la pretesa nuoce a una trasmissione. La stessa Simona Ventura ne sa qualcosa. Quando sponsorizza una fantomatica rinascita dell’isola, automaticamente questa floppa; quando sbarca sull’isola senza la pretesa del salva-ascolto ma con il solo auspicio che questo accada, allora va bene. Il discorso è che vale sempre la regola del “chi si loda s’imbroda”. E quindi cosa è accaduto questa sera su canale 5? Una Ventura tesa, spaventata nel poter dire qualcosa che di spessore avesse ben poco, decontestualizzato in quell’ambiente bonolissiano che per altro, altro non era di quanto già sentito in altri salotti. Ma ecco: se altrove il telespettatore era rapito,incuriosito nel vedere chiacchierare della loro vita due amiche sedute sul proprio divano di casa, ora il telespettatore era empaticamente teso come la Ventura, a disagio nel parlare della sua vita, di quel che è stato, che è e che sarà in un ambiente non familiare, anzi del tutto estraneo. Come estraneo resta al telespettatore.
mercoledì 16 febbraio 2011
RISORGE SEMPRE...
A volte è solo con la morte di qualcuno che si può ottenere la rinascita. La rinascita è quella di Gossip Girl, giù di tono al rientrato dalle vacanze natalizie. La morte – figurata – è di uno di loro. Chuck Bass. Non mi voglio dilungare sulle dinamiche del gioco, cosa è successo o cosa succederà. Intendo focalizzare la mia attenzione sull’ottima scelta di Schwartz di partire in sordina con le puntata invernali. Piatte, tediose, nulla di nuovo, c’era tutto ciò a cui il pubblico di Gossip Girl era già abituato. Le novità c’erano, ma venivano servite e poi svanite per essere rigettate nel grande calderone dell’ovvietà. Il colpo di scena era dietro l’angolo ma non si coglieva; volutamente lo si lasciava lì con la volontà di preservarlo per un grande exploit. Exploit che è avvenuto nella puntata di Lunedì sera. Minacce misteriose da cardiopalma, nuove liaison, di cui si era fatto sentire il profumo lasciando il resto alla fantasia, ora più probabili che mai, colpi di scena, scheletri che escono dall’armadio.
È Gossip Girl. È tornato. Lo scrivi G.G. lo pronunci scandalo. Quando niente è come sembra c’è lo zampino dei nostri beniamini dell’ Upper East Side. E ora hanno colpito come quelle puntate che lasciano il segno, che danno la svolta alla serie. L’esercizio di riscaldamento è finito, ora si entra in campo e si inizia a giocare. E si sente l’odore di giochetti a colpi bassi, in pure style G.G.domenica 13 febbraio 2011
MENO 2

Il festival è ormai alle porte. L’evento italiano più evento di tutti - mondiali di calcio esclusi- è ormai arrivato e tutti si affrettano a scongiurare di non sapere di cosa si tratti, di non seguirlo, di non sapere chi lo conduca quest’anno. Quei tutti che la domenica mattina son pronti poi a gridare allo scandalo per la vittoria della canzone non preferita piuttosto che a commentare gli abiti da invidia delle prime donne. Prime donne. Proprio un festival di prime donne quello di quest’anno; concept che ha quasi oscurato il vero patron dell’edizione di quest’anno,la sessantunesima (così quei tutti saranno giustificati nel non sapere realmente chi lo conduca) . In fondo stiamo parlando di Gianni Morandi,uno che prima donna non è lo è stato mai, anche quando grazie alle tante vittorie ottenute aveva ben d’onde per esserlo. Le prime donne sono Belen e la Canalis.
Beh già sin da subito ci si scorge la differenza tra le due: una la si chiama col nome,un nome unico che la rende unica e identificabile da tutti,l’altra col cognome, gioco forza della lunghezza del nome forse. Chi ha più appeal?? Una che si chiama Belen o una che si chiama Elisabetta? Beh se poi Elisabetta è la fidanzata dell’attore hollywoodiano più ammirato,pagato,cercato in tutto il mondo le cose cambiano … Ragion per cui lei ad oggi si trovi li. Ragion per cui è giustificata nei suoi capricci da star. Ragione non spiegata resta cosa possa fare lei li sopra. La Belen la si conosce già abbastanza bene. È glam, è spigliata, sa ballare,è intonata, ha quell’accento argentino d’oltreoceano che attira: si mangia la camera, tiene il palco. Elisabetta invece no … beh così la si ricorda? Rigidina sul bancone di striscia. Forzata e poco disinvolta in quel di italia 1. Brava tanto quanto Emanuela Arcuri ne i carabinieri e nei suoi cinepanettoni. Anche se da allora di acqua sotto i ponti ne è passata. Un po’ meno ne è passata dall’intervista d Fazio a Dicembre. Un’acconciatura da donna in carriera e due leggeri orecchini da first lady non hanno fatto di lei una donna matura artisticamente.
È sempre la Canalis poca fluida nel parlare,che ammicca alla telecamera tanto quanto la Lecciso, che non riusciva ad argomentare i già bassi argomenti proposti da Fazio. Speriamo ci stupisca,con le coreografie che si dice stia preparando con Valerio Pino (in co-proprietà con Belen). In fondo pare sia questo la nota di colore in questo festival che non stupisce. Non ci sono canzoni che stupiscano (ma grandi artisti a cantarle si), ospiti di grido,la cui intervista possa dare un valore aggiunto al momento,per non lasciarlo fine a se stesso. E la formulà in sé mi piace. È nuova. Non sono vallette. Non sono la mora e la bionda. Sono due more, già molto note e non in attesa di un rilancio,di un lancio o di una conferma. Due personaggi che saranno parte integrante indispensabile in questo festival in cui vien da chiedersi … Morandi cosa farà?? Non gli resta che cantare. Beh quello lo sa fare ancora. Come si destreggerà tra queste gazzelle da domare lo vedremo cammin facendo. Certo è invece, salvo comunicazioni o estemporane clamorose dell’ultimo momento,l’assenza di un festival costruito con l’esterno. Mancano gli ospiti. Chi sono?? Chi c’è di interessante quest’anno?? L’ospite contribuisce pienamente alla promozione o alla stroncatura di un festival. L’ospite è giusto quando ci sono i presupposti per creare una scena interessante, curiosa da seguire. Chi avremo di certo quest’anno?? Balotelli, Avril Lavign, Robert de Niro e i Take That (in bilico per un forfait). Avril Lavigne assente dalle scene del mercato internazionale da due anni che richiamo può avere?? Abbiamo per ora nel mercato della musica pop signore popparole: Katy Perry, Rihanna, Lady Gaga su tutte. Katy Perry fresca d festival due anni fa con Bonolis: no. Rihanna un po’ inflazionata vista le partecipazioni ai vari X Factor. Lady Gaga sarebbe perfetta.
Fresca di nuovo singolo. Pluripremiata. Artista dell’anno. Del momento. Spettacolo asscicurato sia con la musica che con le parole dell’intervista. Ma perché no anche Britney. Ha un pezzo che la rilancia. Bello, non adatto al pubblico soporifero di Sanremo per consuetudine, ma in grado di scuotere coscienze, penne e telecomandi. Take That?? Pro-promozione tappa di Milano di luglio?? Perché non Black Eyed Pease. Dimostrano in ogni esibizione quanto sono grandiosi,ultima quella fenomanele al Super Bowl 2011. Costosi?? Pago il canone!! Ma perché non puntare su novità low cost??? Basta aprire Youtube e trovare tante voce interessantissime in grado di lasciare un gran bello spettacolo. Due su tutti Avery e Sam Tsui. Questo per quanto riguarda la musica. L’attualità ci offre il personaggio piu interessante del momento, per altro adattissima a un’intervista con la Canalis, inadatta e fuorti contesto invece nell’intervista a De Niro (altro ospite inutile, lì solo per la marketta di Manuale d’Amore 3). Sto parlando di Kate Midelton. La futura principessa d’Inghilterra. La futura regina. Una ragazza giovane, fresca, quasi coetanea della Canalis con cui parlare proprio di matrimonio e magari scambiarsi consigli. Un delicato momento si di gossip ma di sogni: siamo tutti ,noi che seguiamo questo mondo, curiosi di conoscere la vita di un reale. Si festeggerà l’Unità di Italia. Perché non un italiano degno di essere discusso. Balotelli? Giovane ,bravissimo,talentuoso,”cervello” all’estero. Beh ci può anche stare. Ma perché non celebrare chi tiene alto il made in italy nel mondo. E chi se non i grandi imprenditori italiani? Imprenditori della nostra moda : Armani, Cavalli, Versace, Dolce&Gabbana. Interessante anche Luca Cordero di Montezemolo. Beh le scelte autorali sono quasi ottime per quanto riguarda la trasmissione al suo interno,ottime se non fosse un festival,il Festival. Discrete se si guarda il parter di ospiti fin ora scarno. Vedremo nelle prossime ore se verrà rivelato il nome di qualcuno degno di far straparlare di se. Altro che!
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